DUCRO
Per i tumori di testa e collo in fase localmente avanzata, questo studio affianca alla radioterapia curativa un moderno farmaco immunoterapico (durvalumab) insieme a cetuximab, per controllare meglio la malattia e allungare la sopravvivenza.
Ogni studio è una strada verso cure migliori. Li raccontiamo in modo chiaro, con i dettagli clinici a portata di clic per chi vuole approfondire.
Per i tumori di testa e collo in fase localmente avanzata, questo studio affianca alla radioterapia curativa un moderno farmaco immunoterapico (durvalumab) insieme a cetuximab, per controllare meglio la malattia e allungare la sopravvivenza.
Nelle donne over 70 con tumore al seno a basso rischio, verifica se basta una sola cura — la pastiglia antiormonale oppure la sola radioterapia — invece di entrambe: meno effetti collaterali e migliore qualità di vita, a parità di sicurezza.
Per le donne con tumore al seno in chemioterapia, studia come proteggere il cuore dai farmaci che possono danneggiarlo, usando farmaci per la pressione ed ecocardiogrammi speciali capaci di cogliere i primissimi segni di sofferenza cardiaca.
Per gli uomini con tumore della prostata che alla prima diagnosi presenta poche metastasi (fino a 5), verifica se aggiungere la radioterapia di alta precisione su tutte le lesioni alla terapia ormonale di nuova generazione allunga la sopravvivenza.
Per gli uomini con tumore della prostata metastatico che non risponde più alla terapia ormonale, verifica se aggiungere la radioterapia stereotassica (SBRT) all’abiraterone migliora la risposta e rallenta la malattia. Studio concluso: ha dimostrato un beneficio significativo.
Per le donne con tumore al seno, prova a trattare il tumore con un’unica seduta di radioterapia ad alta tecnologia prima dell’intervento, studiando la risposta delle cellule: l’obiettivo è evitare le settimane di radioterapia dopo l’operazione.
Analizza il tumore e alcuni marcatori nel sangue dei pazienti con carcinoma squamoso di testa-collo HPV-negativo, per prevedere come si comporterà la malattia e personalizzare le cure. Non prevede nuovi farmaci: osserva e raccoglie dati.
Un grande registro che raccoglie in modo sistematico i dati dei pazienti con tumori di testa e collo lungo tutto il percorso di malattia. Serve a capire come vengono curati i pazienti nella vita reale e a migliorare le cure future.
Usa l’“intelligenza delle immagini” (radiomica): analizza le TC dei pazienti con tumore dell’orofaringe HPV-negativo per prevedere se la radiochemioterapia riuscirà a controllare la malattia, aiutando a scegliere la strategia migliore.
Studio dedicato al tumore del rinofaringe nella forma “non endemica” (rara in Italia). Unisce ricerca di laboratorio e dati clinici per capire meglio la malattia e disegnare cure più efficaci.
Studio internazionale che verifica se un immunoterapico di nuova generazione (volrustomig), dato dopo la radiochemioterapia, tiene lontana la malattia più a lungo rispetto alla sola osservazione, nei tumori di testa-collo localmente avanzati non operabili.
Misura il DNA del virus di Epstein-Barr (EBV) nel sangue per adattare in modo personalizzato la cura del tumore del rinofaringe localmente avanzato. Tutti i pazienti ricevono lo stesso percorso di trattamento, guidato da questo marcatore.
Per i pazienti con tumore di testa-collo ricorrente o metastatico e PD-L1 di livello intermedio, prova a “invertire l’ordine” delle cure: prima chemioterapia con cetuximab, poi immunoterapia (avelumab) con cetuximab, per capire se funziona meglio.
Verifica se aggiungere un nuovo farmaco (BCA101) all’immunoterapia (pembrolizumab) migliora la cura di prima linea nei pazienti con tumore di testa-collo PD-L1 positivo, ricorrente o metastatico. È uno studio in doppio cieco, con confronto verso placebo.
Per i pazienti con tumore di testa-collo che presenta poche metastasi (oligometastatico), verifica se aggiungere la radioterapia mirata (SABR) all’immunoterapia (pembrolizumab) porta un beneficio rispetto alla sola immunoterapia.
Per i pazienti con tumore del rinofaringe ricorrente o metastatico diventato resistente all’immunoterapia, valuta l’effetto di un anticorpo (nimotuzumab) associato alla chemioterapia.
Per i tumori dell’orofaringe che interessano un solo lato, confronta una radioterapia “su misura” a volume ridotto (con o senza un farmaco, N-803) con la radioterapia standard, per ridurre gli effetti collaterali mantenendo l’efficacia.
Per i pazienti con tumore di testa-collo HPV-negativo, ricorrente o metastatico, verifica se aggiungere un nuovo farmaco (ficlatuzumab) al cetuximab migliora i risultati. Studio in doppio cieco, con confronto verso placebo.
Avrai notato che quasi tutti i nostri studi hanno un nome breve e riconoscibile. A volte è un acronimo che riassume il disegno della ricerca — come BIOMATCH o AVEC-119 — altre volte si ispira a idee di forza e innovazione, come ROCK o SAFE. È il nostro modo di dare un volto memorabile a una ricerca complessa: dietro ognuno di questi 18 nomi c'è un gruppo di pazienti, di medici e di ricercatori al lavoro.
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